![]() |
|
Escursioni
|
NOTA: In pieno deserto, circa 145 km a sud ovest di Marsa Alam, si trova la Tomba di Sayyid ash-Shadhili, importante capo sufi vissuto nel XIII secolo, restaurata alcuni anni fa. Tuttavia senza una guida o una buona carta della zona non riuscirete mai a trovarla. | |||
|
||||
|
Mons Claudianus Nel deserto riarso, tra il Mar Rosso e il Nilo, giacciono le affascinanti rovine di un insediamento romano. Per più di due secoli, dal 68 d.C. al 282 d.C., Mons Claudianus usò le montagne circostanti per produrre colonne d'alta qualità e blocchi da costruzione di granito grigio, noto come granodiorite, all'unico scopo di abbellire la Roma imperiale. Oggi, si possono osservare questi magnifici monumenti nel Pantheon, nella Villa di Adriano e nell'incompleto Tempio di Venere. Mons Claudianus, il sito romano più grande e meglio conservato del deserto orientale, ospitava un tempo un migliaio persone, tra operai impegnati nelle cave e soldati. Si possono ancora vedere i resti d' una fortezza, delle abitazioni, delle officine, delle stalle e dei bagni, così come di colonne di granito spezzate e di lastroni. Una delle colonne ha le impressionanti dimensioni di 16 metri di lunghezza e 2.4 metri di larghezza, con un peso di 209 tonnellate. Mons Claudianus merita decisamente un'escursione, che si può effettuare, nell'arco di una giornata, partendo da El Gouna, Hurghada, Safaga o Quseir. Il tempio di Seti I a Kanais A Kanais, a est di Edfu, lungo la strada del deserto per Marsa Alam, si trova un piccolo tempio tagliato nella roccia, costruito da Seti I (1305-1290 a.C.) Purtroppo è possibile visitare soltanto l'ingresso del tempio. La camera posta dentro la rupe, con i magnifici disegni di Seti I che colpisce i nemici ed offre un dono al dio Amun, è chiusa al pubblico per ragioni di conservazione. Non lontano dal tempio, si trova un antico pozzo. Superba arte rupestre di epoca pre-dinastica, risalente a 6000 anni fa, al periodo di Seti I, decora le ripide pareti del wadi, con barche a remi, divinità danzanti, gazzelle dalle lunghe corna, grassi ippopotami e scene di caccia. Più vicine alla strada principale sono le rovine di un forte romano: un'indicazione di quanto fosse importante questa zona nei tempi antichi. |
La Fortezza di Quseir Fu costruita nel sedicesimo secolo durante il regno del Sultano Selim per proteggere i collegamenti commerciali con l'India. Le truppe di Napoleone occuparono la fortezza nel 1799, rendendola più sicura grazie a dei cannoni montati in alto sulle mura. Vi aggiunsero anche una nuova piattaforma di avvistamento. Pochi anni più tardi, le forze britanniche scacciarono quelle francesi dopo una feroce battaglia ed aggiunsero una nuova porta alla fortezza. L'apertura del Canale di Suez nel 1869 segnò il declino della fortezza di Quseir. Recentemente sono stati portati a compimento i lavori di restauro della fortezza. I cannoni sono puntati ancora una volta verso il mare dalle loro originali feritoie. Anche la piattaforma di avvistamento è stata restaurata sulla base delle illustrazioni della Déscription de l'Egypte che era stata commissionata da Napoleone. Wadi Hammamat A circa metà strada fra Quseir e Qena, si trova il leggendario Wadi Hammamat. Attraverso la sua valle corre un'antica strada, la più breve dal Mar Rosso al Nilo. Centinaia di iscrizioni rupestri ornano le pareti della secca. Alcuni disegni, come quelli delle antiche barche egizie di canne, risalgono al 4000 a.C. Ciò che rese veramente famoso Wadi Hammamat nell'antichità, fu la pietra di Bekheny, una bella roccia ornamentale di colore verde, ritenuta sacra. La pietra fu attivamente estratta dai tempi faraonici fino a quelli romani, per la produzione di coppe, statue e sarcofagi. Numerosi oggetti realizzati con pietra di Bekheny sono stati rinvenuti nelle piramidi, nelle tombe e nei templi di questi periodi. Oggi, non solo resterete meravigliati davanti a disegni che documentano un passato assai remoto, ma avrete anche modo di ammirare i resti di cave, miniere, fortezze, torri di guardia e pozzi, che giacciono sparsi lungo la strada principale. |
|||
|
||||
|
Shalatin è
un piccolo paese di frontiera a 270 chilometri da Marsa Alam sulla
costa del Mar Rosso, lultimo avamposto egiziano prima del confine
amministrativo con il Sudan mentre il confine politico è situato
una settantina di chilometri più a sud ad Halaib. Shalatin
è divisa in tre zone principali: il porto, il mercato e la
zona delle abitazioni mentre alle spalle è contornata da uno
splendido deserto di acacie. |
||||